Il 2012 per gli ostelli della gioventù in Ticino è stato un anno negativo. A differenza delle altre realtà nel resto della Svizzera, che hanno visto aumentare sia il numero di pernottamenti dell’1,2% sia il fatturato del 3,6%, il settore ha registrato un calo di presenze.
Mentre si attendono ancora i dati ufficiali dell’associazione mantello, l’anno da poco concluso viene considerato a Sud delle Alpi come negativo. Tra i fattori che hanno inciso negativamente figura soprattutto l'assenza di ospiti asiatici, che per contro hanno preso d’assalto le strutture oltre Gottardo. Non solo, nel periodo in rassegna, sono diminuite pure le famiglie germaniche, note per prediligere il concetto “no frills”: convenienza, praticità e familiarità degli ostelli.
Ai microfoni del Radiogiornale, la direttrice dell’ostello di Locarno, Rosemarie Weyer, ha spiegato le possibili cause di questa tendenza negativa:
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MARTI OSTELLI TICINO.MUS
RSI Info 15.01.2013, 12:38
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