"Più attendista che preoccupato": così si definisce Michele Scerpella, capo dell'Ufficio cantonale delle imposte, dopo l'adozione da parte del Consiglio federale della riforma dell'imposizione alla fonte, che minaccia di far perdere introiti al canton Ticino. "La diminuzione di gettito è però difficilmente quantificabile" e alle Camere il progetto subirà ancora certamente "dei correttivi".
La tassazione ordinaria può già essere chiesta dai dimoranti con un reddito lordo superiore ai 120'000 franchi, non dai frontalieri, che al massimo possono invocare una correzione di quella alla fonte: fra i primi, solo un migliaio su 12'000 può approfittare di questa possibilità, mentre fra i secondi appena un centinaio ha fatto domanda negli ultimi anni.
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CSI 18.00 dell'01.12.2014 Il servizio di Francesca Torrani




