Ventisei sindaci di comuni ticinesi hanno manifestato lunedi in un comunicato la loro insoddisfazione nei confronti del Consiglio di Stato circa le modalità di preparazione degli scenari di riassetto istituzionale dei comuni che dovrebbe sfociare negli anni a venire nella riduzione a soli 23 centri politici. "Ancora una volta, il governo non ha consultato i diretti interessati".
Nella presa di posizione degli amministratori locali, di tutti i distretti e appartenenti a PPD e PLR, si lamenta “la totale assenza di coinvolgimento delle istanze locali nell'elaborazione di un documento di portata epocale”.
Tra le firme del documento, spiccano quelle dei sindaci di Mendrisio, Carlo Croci, di Massagno, Giovanni Bruschetti, di Biasca, Jean François Dominé, e di Giubiasco, Andrea Bersani.
RedMM/mas
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