La madre di Ivan Giovanettina, il ticinese ucciso oramai oltre un anno fa a Brooklyn, ha scritto al presidente statunitense Barack Obama per ricevere delle informazioni sulle indagini condotte dal Dipartimento di polizia della città di New York (NYPD) e per far sì che gli inquirenti si sforzino di trovare una spiegazione alla tragica morte del figlio. Da quando è stata spedita la lettera, ovvero la scorsa estate, Armida Macullo, la mamma del 41enne originario di Giornico, non ha però ricevuto risposta. Dopo tutto questo tempo senza segnali, ha deciso di esprimere la sua frustrazione: "Sono arrabbiata e delusa dall'atteggiamento". La donna, residente in valle Calanca, ha infatti inviato lo stesso scritto ad altre personalità.
Nell'indifferenza
Una copia della lettera era stata spedita anche all’allora presidente della Confederazione Ueli Maurer, all’ambasciatore svizzero negli USA e al comandante del NYPD Raymond Kelly. Nessuno di loro ha però deciso di prendere posizione. Nemmeno la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha trattato l’argomento durante la visita al comando NYPD dello scorso novembre.
Commemorazione e indagini
In occasione del primo anniversario della morte, l'11 gennaio 2014, gli amici e i conoscenti di Giovanettina si sono riuniti per accendere una candela commemorativa.
Nel 2013 sono oltre 150 le morti violente avvenute a New York che non hanno un colpevole. L’inchiesta sull'omicidio di Giovanettina continua.
Red. MM




