Si apre oggi, martedì, il processo nei confronti di Pier Paolo Matteuzzi, considerato il principale responsabile del collasso della Sogevalor di Lugano: un dissesto finanziario da ben 131 milioni di franchi, uno dei più importanti mai avvenuti in Ticino.
Latitante in Italia da 12 anni, con ogni probabilità l’imputato non si presenterà in aula e il processo dovrebbe dunque svolgersi in contumacia. A nulla, infatti, sono finora valse le rogatorie internazionali della procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi. Matteuzzi, individuato nel 2015 a Bologna, dovrà comunque rispondere truffa aggravata, cattiva gestione, amministrazione infedele e falsità in documenti.
L’ex titolare della società di gestione patrimoniale dichiarata fallita nel 2004 è accusato, in correità con altre persone già processate nel 2012, di aver danneggiato centinaia di clienti. Toccherà ora alla Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudici Mauro Ermani, con tutte le limitazioni dovute ai molti anni trascorsi dai fatti, chiudere questa annosa vicenda, estremamente complessa e che ha impegnato non poco la magistratura ticinese.
CSI-DD/Red.MM




