Il Governo grigionese ha comunicato giovedì che non sarà possibile porre in atto la riforma del territorio entro l’inizio dell’anno prossimo e questo a prescindere dalla riuscita del referendum indetto contro la legge sulla riforma stessa.
Secondo il Consiglio di Stato retico, tale rielaborazione dovrebbe essere rinviata al 2016 e, di conseguenza, i circoli e le corporazioni regionali potranno essere sciolti solo a partire da questa scadenza.
È perciò necessario, segnala il Governo di Coira, che i vari organi e autorità attivi sul territorio continuino a garantire lo svolgimento dei loro compiti, mentre le undici nuove regioni definite potranno assumere le loro funzioni solo al momento in cui saranno in vigore le basi giuridiche e la revisione (parziale) della Costituzione cantonale – che contiene le disposizioni per l’attuazione della riforma.
Red. MM/ND





