Il sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA) chiede al direttore del Dipartimento istruzione del canton Ticino Manuele Bertoli di impegnarsi in prima persona, affinché la scuola ticinese continui a possedere un “minimo di inclusività ed equità”, messe in pericolo – a suo dire – dalle proposte formulate domenica sulla stampa domenicale dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
Il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva affermato di auspicare un inasprimento dei criteri di concessione della maturità per elevare il livello di formazione, giudicato insufficiente dal ministro.
Il SISA lunedì ha fatto sapere di opporsi “con decisione a questo ulteriore passo verso l’elitarizzazione degli studi”. Secondo i rappresentanti degli studenti “l’obiettivo di questa politica è ridurre le possibilità di accesso al liceo e indirizzare un maggior numero di studenti verso l’apprendistato”.
Le riforme auspicate da Schneider-Ammann, scrive ancora il SISA, “rispondono alle rivendicazioni della classe padronale, che spinge per una formazione liceale elitaria che prepari ingegneri, informatici, scienziati del futuro e un apprendistato che formi ampie masse di manodopera a basso costo”.
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