Una svizzera sessantanovenne è stata rinviata a giudizio con l’accusa di ripetuta appropriazione indebita. Lo comunica il Ministero pubblico. La donna infatti, fra il 2010 e il 2013, avrebbe sottratto per profitto personale valori patrimoniali che le erano stati affidati da un parente, per una somma pari a circa 150'000 franchi.
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