Sulla realizzazione del semisvincolo bellinzonese c'è chi sostiene che si dovrà tornare alle urne poiché Giubiasco avrebbe finanziato in modo illegale il comitato promotore del progetto, inficiando quindi l'esito della consultazione.
In un comunicato diffuso in mattinata, il co-referendista Matteo Cheda esprime forti dubbi sulla legalità dell'esito elettorale dello scorso 23 settembre sul progetto per la realizzazione del semisvincolo autostradale di Bellinzona Nord. Nella nota, Cheda dice che "il fallo annulla il gol", spiegando che il Municipio di Giubiasco avrebbe finanziato con soldi pubblici la campagna pubblicitaria dei fautori del progetto.
Secondo il membro del comitato per il NO, l'informazione oggettiva sarebbe quindi venuta meno. Questo fatto, abbinato all'esiguo scarto fra i voti a favore e quelli contrari al semisvincolo, potrebbe portare - secondo Cheda - ad una nuova chiamata alle urne a livello cantonale.
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