E’ riuscito il referendum contro la variante di piano regolatore approvata poco più di un mese fa dal Consiglio comunale di Bellinzona e che permette l’edificazione della nuova sede dell’Istituto di ricerche biologiche (IRB) sul sedime dell’ex campo militare.
Lo hanno comunicato oggi i promotori (Luca Buzzi, Matteo Cheda e Michaela Jermini Lafranchi). Sarebbe infatti stata superata la soglia delle 1’600 firme, ciò che corrisponde a più del limite di legge previsto, ossia il 15% degli aventi diritto di voto.
Le sottoscrizioni saranno consegnate alla cancelleria comunale entro venerdì.
Accanto al referendum è stata promossa anche un’iniziativa popolare denominata “Parco grande” (la raccolta delle firme continua fino al termine di maggio), la quale chiede che entro cinque anni l’area venga destinata a parco urbano e che entro un anno il prato venga riseminato e chiuso ai veicoli.
Stando agli iniziativisti, queste richieste non bloccano la strada al polo scientifico, che potrebbe essere spostato verso Via Mirasole.





