Ieri la clamorosa truffa del mobiletto. Oggi la notizia di un altro “rip-deal” . In manette è finito un 19enne serbo, accusato d’aver messo a segno ben quattro raggiri: due a Mendrisio, uno a Bellinzona e uno oltre Gottardo. Stavolta niente orologi di lusso.
Il giovane rispondeva agli annunci delle persone intenzionate a vendere casa. Fissava un incontro con loro e, al momento della consegna dell’acconto, chiedeva direttamente alla controparte di poter cambiare i suoi euro in franchi. Presi i soldi si avvicinava all’auto e, anziché consegnare i propri, se la filava sotto il naso del malcapitato di turno. Ingente il bottino.
Una truffa da 300'000 franchi
In totale il 19enne avrebbe infatti sottratto tra i 250'000 e i 300'000 franchi. Poi l’arresto, scattato agl’inizi di giugno. Truffa aggravata (perché commessa in banda e per mestiere) l’accusa ipotizzata nei suoi confronti dalla procuratrice pubblica Francesca Lanz. L’uomo, difeso dall’avvocato Pascal Cattaneo, contesta però quasi interamente i reati imputatigli.




