Non colpevole non essendoci la prova della sua partecipazione agli scontri. Mercoledì mattina in Pretura penale a Bellinzona si è svolto il processo nei confronti di un 29enne fermato in seguito ai disordini scoppiati dopo la partita fra Hockey Club Ambrì Piotta e Hockey Club Lugano giocata alla Valascia il 2 dicembre del 2011.
L’imputato, un tifoso dell'HCAP domiciliato a Lucerna, è stato pienamente prosciolto dalle accuse di sommossa formulate dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, il quale aveva invece chiesto che al giovane venisse inflitta una multa di 500 franchi, nonché un pena pecuniaria di 900 franchi sospesa per due anni.
Il giudice Siro Quadri ha così accolto gli argomenti della difesa, la quale sosteneva che non vi siano le prove per non ritenere credibile la versione dei fatti fornita dal giovane che, convinto della sua innocenza, si era opposto al decreto d'accusa. Il 29enne ha più volte ribadito di non aver mai partecipato ai tafferugli e al lancio di pietre e bottiglie contro la polizia.
La difesa critica l'operato della polizia
L'avvocato Costantino Castelli ha più volte espresso dubbi sul corretto operato della polizia nella gestione del dopo partita. Ha inoltre comunicato alla Corte di riservarsi la possibilità di quantificare una richiesta di risarcimento a favore del suo assistito per ilfermo arbitrario ed il brusco trattamento di cui il giovane sarebbe stato oggetto.
LudoC.





