Una madre del Bellinzonese è stata scagionata in secondo grado dall’accusa di lesioni semplici per aver schiaffeggiato il figlio minorenne. La sentenza è stata pubblicata nei giorni scorsi, come ha reso noto il CdT.
La corte d’appello presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will ha sottolineato il “diritto di correzione del genitore nell’ambito del suo obbligo educativo”. La denuncia era stata sporta dall’ex compagno, non detentore dell’autorità parentale.
Il certificato medico riferiva della presenza sul viso del bambino di un ematoma di tre centimetri e di dolori alla palpazione. La donna si era opposta alla sentenza di primo grado (del 2012), sostenendo di non aver voluto fare male al figlio e di non aver preso in considerazione questa eventualità.
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