Si è conclusa l'inchiesta "Aquila" relativa ad una banda di scassinatori albanesi autori di ripetuti furti con scasso, tre i mesi di febbraio e di settembre del 2014, in vari cantoni, tra cui Ticino, Lucerna ,Obwaldo, Nidwaldo, Uri, Argovia e Grigioni. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, la cui indagine ha permesso di identificare diversi membri della banda.
Quattro di essi sono stati arrestati a Balerna, in un'operazione congiunta con le Guardie di confine, mentre rientravano in Italia dopo aver colpito nei Grigioni. Per altri sei albanesi, identificati come autori materiali, è stato emesso un mandato di cattura internazionale, ma solo uno di essi, al momento, è stato arrestato e sarà estradato.
Le varie batterie, solitamente composte da tre persone che partivano da Milano con auto intestate a terzi, raggiungevano le località svizzere prima del buio e sceglievano gli obiettivi in modo casuale. Complessivamente, sono stati ricostruiti una quarantina di furti con una refurtiva che ammonta a 180'000 franchi e danni per 45'000.
Red. MM




