Ticino e Grigioni

Scassinatori, inchiesta chiusa

Di origine albanese, partivano da Milano e hanno commesso una quarantina di furti in diversi cantoni

  • 23.12.2014, 13:21
  • 4 maggio, 13:58
Sceglievano gli obiettivi in modo casuale

Sceglievano gli obiettivi in modo casuale

  • © Ti-Press

Si è conclusa l'inchiesta "Aquila" relativa ad una banda di scassinatori albanesi autori di ripetuti furti con scasso, tre i mesi di febbraio e di settembre del 2014, in vari cantoni, tra cui Ticino, Lucerna ,Obwaldo, Nidwaldo, Uri, Argovia e Grigioni. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, la cui indagine ha permesso di identificare diversi membri della banda.

Quattro di essi sono stati arrestati a Balerna, in un'operazione congiunta con le Guardie di confine, mentre rientravano in Italia dopo aver colpito nei Grigioni. Per altri sei albanesi, identificati come autori materiali, è stato emesso un mandato di cattura internazionale, ma solo uno di essi, al momento, è stato arrestato e sarà estradato.

Le varie batterie, solitamente composte da tre persone che partivano da Milano con auto intestate a terzi, raggiungevano le località svizzere prima del buio e sceglievano gli obiettivi in modo casuale. Complessivamente, sono stati ricostruiti una quarantina di furti con una refurtiva che ammonta a 180'000 franchi e danni per 45'000.

Red. MM

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