In terra finlandese i cellulari si sono sviluppati qualche decennio fa, finlandese è uno dei colossi del settore e sempre in Finlandia, lo scorso weekend, si sono disputati i campionati mondiali di lancio del telefonino. Li organizzano ormai dal 2000 e il loro concetto cardine, ossia lo scaricare il “digital stress” accumulato scagliando il più lontano possibile un telefonino ha avuto un successo tale da sviluppare campionati nazionali e regionali in tutto il mondo, Svizzera compresa.
Lanciare il cellulare è infatti un gesto liberatorio, soprattutto per chi, e sono in tanti, il cellulare lo usa soprattutto per lavoro. Con quest’orientamento il successo è stato fulmineo e ha permesso di rendere celebre quest’attività sportiva – anche se non è permessa la partecipazione a chi ha nozioni di lancio del peso, del giavellotto e del martello. Tra gli uomini i finlandesi hanno dominato, con Riku Haverinen capace di mandare il telefonino a 97,73 metri, mentre tra le donne ha primeggiato la svedese Asa Lundgren, che ha fatto cadere il cellulare a 40,41 metri dal punto dove è stato lanciato.
Per enfatizzare il piacere del disfarsi di quella che per molti è diventata una protesi tecnologica, è stata persino inventata la categoria “Freestyle”, vinta da una donna che ha saputo tirare il proprio telefono cellulare esibendosi in equilibrio su una bici da circo. Gli organizzatori descrivono la loro iniziativa come l’unico sport dove puoi vendicarti di tutte le frustrazioni e delusioni provocate da questi onnipresenti concentrati di tecnologia.
Ma non basterebbe soltanto spegnerlo?
(Red. MM /ECa)
Scagliare il cellulare è uno sport
Il record ai mondiali in Finlandia: quasi 100 metri di lancio





