Dopo aver affrontato con grande celerità, tra le altre, la questione del risanamento fonico delle strade e approvato il relativo credito di 12 milioni di franchi, il Gran Consiglio ticinese si è chinato giovedì pomeriggio sul problema, che si trascina da anni, dei rustici e della modifica del Piano di utilizzazione cantonale dei “paesaggi con edifici e impianti protetti” (PUC-PEIP).
Almeno 9'000 potranno essere riattati
Un compromesso tra cantone e Confederazione, quello approvato oggi (66 sì e 1 astenuto) dopo un dibattito durato poco più di un’ora e mezza, che dovrebbe dunque permettere di riattare almeno 9’000 rustici al di fuori dalle zone edificabili in Ticino.
Accolto dai deputati (all’unanimità) anche un credito quadro di 3,2 milioni di franchi per la gestione e la valorizzazione del paesaggio per il periodo 2012-2015.
Come noto, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) aveva interposto ricorso contro la prima versione del piano di utilizzazione, approvata nel maggio del 2010 dal Parlamento ticinese, e di conseguenza erano state bloccate le domande di costruzione. Sono inoltre ancora pendenti circa 250 ricorsi di privati, comuni, patriziati e associazioni.
Una voce fuori dal coro
Contro la modifica di alcuni articoli del PUC-PEIP sono stati presentati degli emendamenti, poi ritirati, dal sindaco di Centovalli Giorgio Pellanda (PLR), voce fuori dal coro in aula (sostenuta unicamente dal collega di partito Franco Celio).
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Pellanda_blocco_disubbidienza civile 1.MUS
RSI Info 28.06.2012, 20:44
Un altro emendamento, questa volta voluto dal Governo e accolto dal plenum (66 sì e 1 astenuto), è andato a modificare il testo, togliendo la referendabilità. Secondo una perizia giuridica, infatti, il piano cantonale non deve essere sottoposto a referendum.
Zone blu e zone rosse
All’interno dei paesaggi protetti esistono le cosiddette zone blu, per le quali l’ARE segue la logica del cantone (circa 7'000 rustici), e le zone rosse, per le quali Berna avanza ancora dubbi (circa 3'500 rustici situati in prossimità di strade nazionali, di zone edificabili e di edifici nuovi).
Secondo quanto spiegato in aula dal consigliere di Stato Marco Borradori, anche buona parte di questi 3'500 rustici (si parla dei due terzi) potrà essere riattata.
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Borradori_zona rossa 2.MUS
RSI Info 28.06.2012, 20:43
Ora si aspetta solo il passo formale dell’ARE, ossia il ritiro del ricorso.
Mattia Coste





