LA 1 giovedì 15 settembre ore 21.05
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Rustici: la storia infinita
di Nicola Genni e Giovanna Sganzini
Se ne discute da oltre trent’anni e ora, secondo Bellinzona saremmo giunti al capolinea. Stiamo parlando dei rustici, un bene tanto caro ai ticinesi ma poco capito da Berna che li considera alla stessa stregua delle ampie fattorie dell’altipiano svizzero rendendo difficoltoso il loro riutilizzo. Tutti stabili di dimensioni assai ridotte, situati al di fuori delle zone edificabili, non più a norma come edifici agricoli, che hanno trovato una seconda vita spesso come dimore di vacanza, a volte con interventi fantasiosi, a volte con ampliamenti fuori norma per rispondere alle esigenze di vita moderna. Interventi abusivi e un vuoto legislativo che a Berna non sono piaciuti, per cui dal 2009 ha bloccato tutte le domande di ristrutturazione. Il Cantone ha risposto con un Piano che definisce le norme di intervento e le zone interessate ma contro il quale son stati depositati ben 250 ricorsi.
Insoddisfatti molti cittadini che si vedono la domanda di ristrutturazione bloccata, o che si ritrovano con un rustico destinato alla rovina perché non incluso nel Piano, insoddisfatti comuni, enti turistici, la Fondazione valle Bavona e addirittura la Confederazione che chiede di ridurre ulteriormente le aree in cui è possibile ristrutturare un rustico. Che fare? Intervenire rimettendo tutto a norma o tracciare una linea fra passato e presente? In studio due ospiti: Bruno Strozzi dell’Associazione Cascine e stalle e Moreno Celio, del Dipartimento del Territorio.
Geotermia: il futuro sottoterra
di Franca Verda Hunziker
Il 99% della massa terrestre supera i 1000°C. Questo semplice dato ci fa capire quanto grandi siano le potenzialità energetiche della terra e l’interesse nella geotermia, soprattutto dopo la decisione di Berna di abbandonare il nucleare. Non solo vento e sole dunque, ma anche il calore terrestre, costante, disponibile e inesauribile, potrebbe domani colmare le acune di approvvigionamento.
A San Gallo il municipio ha lanciato la sfida: entro il 2014 la metà delle economie domestiche dovrà essere riscaldata grazie al primo impianto geotermico targato CH. L’esempio è venuto dalla Baviera, mentre da sud ci giunge un’altra idea: sfruttare l’acqua dei nostri laghi su vasta scala per il teleriscaldamento.
Magazine dell’Informazione RSI
www.rsi.ch/falo
No. 558 – giovedì 15 settembre 2011,
ore 21.05
Repliche
LA1 venerdì 16.9 a partire dalle 02.35
LA2 venerdì 16.9 alle 12.00
LA2 sabato 17.9 alle 01.55





