Ticino e Grigioni

Rincaro pedaggi, le province protestano

I vertici provinciali di Varese e Como rifiutano gli aumenti al casello, giudicati eccessivi

  • 07.01.2014, 14:11
  • 4 maggio, 13:06
Una foto dell'autostrada, A9 da Lainate verso Chiasso, bloccata dal traffico

Una foto dell'autostrada, A9 da Lainate verso Chiasso, bloccata dal traffico

  • KEYSTONE

Il commissario prefettizio della provincia di Como, Leonardo Carioni, e il presidente della Giunta provinciale di Varese, Dario Galli, hanno inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Lombardia contro i recenti quanto massicci aumenti autostradali delle tratte Milano-Como e Milano-Varese dell’Autostrada dei Laghi.

Alla base della reazione dei due dirigenti provinciali vi è l’aumento giudicato eccessivo dei pedaggi autostradali – a titolo d’esempio, percorrere la tratta da Como a Lainate ora costa 2,90 euro –, il che rende i percorsi autostradali non lontani dal Ticino tra i più costosi dell’intera rete delle autostrade italiane.

Considerato che, soprattutto nel caso dell’A9 che collega Chiasso all’hinterland milanese, si parla di due tratte tra le più trafficate in assoluto, trattandosi di un’arteria di collegamento con la Svizzera e l’Europa settentrionale, il guadagno per i gestori derivante da quest’ulteriore aumento del pedaggio è davvero notevole. Per protestare contro tale, ennesima progressione dei costi al casello, la Lega Nord ha ideato una manifestazione prevista sabato 11 gennaio alla barriera di Fino Mornasco.

Red. MM/EnCa

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