Ticino e Grigioni

Ricatto a Bomio, due decreti d'accusa

Madre e figlio si fecero dare 250'000 franchi in cambio del silenzio sugli abusi commessi

  • 17.02.2014, 22:16
  • 4 maggio, 12:56
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  • Ti-Press / Ti-Press

Soldi in cambio del silenzio. Il silenzio sugli abusi che Flavio Bomio aveva commesso nei suoi confronti. Tra il 2004 e il 2005 il ragazzo e sua madre si fecero dare, dall’allora presidente della Nuoto Bellinzona, 250mila franchi. Il ricatto è costato loro due decreti d’accusa per estorsione. Il procuratore pubblico Amos Pagnamenta li ha emessi settimana scorsa.

Contro la donna il magistrato ha proposto una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospese, più una multa di 500 franchi. 90 aliquote con la condizionale pure per il giovane, a cui Pagnamenta ha inflitto però una multa superiore: 800 franchi. Il ragazzo è stato riconosciuto colpevole anche di diffamazione, per lo scritto da lui inviato alle autorità cantonali sul conto di un docente.

Lo stesso docente a danno del quale la magistratura, nel 2013, aveva ipotizzato un altro ricatto da parte dell’ex-nuotatore. L’insegnante aveva dichiarato agli inquirenti di essersi sentito domandare, una volta scoppiato lo scandalo Bomio, 20mila franchi (mai consegnati). In questo caso l’accusa di tentata estorsione è però caduta.

Francesco Lepori

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