Lo stadio di Cornaredo, a Lugano, dovrà mettersi a norma, installando reti efficaci "anti-hooligan" davanti ai settori riservati alle tifoserie. La misura è ora nero su bianco in una serie di raccomandazioni contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive, ma la decisione definitiva è attesa per fine mese. Tale regola, che tocca anche lo stadio zurighese Letzigrund, è stata resa nota mercoledì dalla Swiss Football League, lega calcio elvetica ed è stata richiesta anche dai direttori dei Dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.
"Nelle nostre prese di posizione alla Swiss Football League ci siamo sempre detti di cercare di ottenere un ulteriore periodo di prova, almeno fino al termine del girone di andata del campionato, per capire se effettivamente queste problematiche a Cornaredo si presenteranno o meno", spiega alla RSI il direttore del Dicastero sport della città di Lugano, Roberto Mazza. "Sono questi i temi che dovremo affrontare sia con la polizia, da un lato, sia con la lega, dall’altro. Entro fine mese arriverà una decisione definitiva", ha aggiunto. "Il Letzingrund è diverso da Cornaredo, quindi riteniamo questa misura eccessiva", ha concluso.
"La proprietà è del comune, quindi dovrebbe farlo il comune, ma noi ci siamo. L'importante è non fare cose inutili e non spendere soldi inutili", ha invece dichiarato Angelo Renzetti, presidente del FC Lugano.
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