Si profila il processo per i responsabili della rapina compiuta il 30 marzo scorso a una stazione di servizio di Novazzano. Il procuratore pubblico Zaccaria Akbas ha infatti firmato il rinvio a giudizio contro i quattro italiani: gli autori materiali del colpo (rei-confessi) e i due complici.
Dopo l’assalto al benzinaio - con tanto di pistola - i malviventi si erano rifugiati nel loro covo di Vacallo, in via Pizzamiglio. Per stanarli i reparti speciali della polizia cantonale avevano dovuto fare irruzione nell’appartamento, dove era poi stata rinvenuta la refurtiva (di 5'400 franchi e 22'900 euro).
I quattro, già in regime d’espiazione anticipata della pena, compariranno alle Assise Criminali. A presiedere la Corte sarà il giudice Amos Pagnamenta. L’accusa principale è quella di rapina aggravata, poiché commessa in banda e con un’arma da fuoco. Il gruppetto rischia fino a cinque anni di carcere.
Francesco Lepori







