Ticino e Grigioni

Rapina A9, contestato tentato omicidio

I colpi sparati dagli autori durante l'assalto sarebbero esplosi ad altezza d'uomo e avrebbero potuto uccidere le persone a bordo

  • 20.01.2014, 21:33
  • 4 maggio, 13:07
la scena dell'assalto avvenuto l'otto aprile 2013

la scena dell'assalto avvenuto l'otto aprile 2013

  • ANSA

Si è fatta più pesante la posizione dei componenti il commando di fuoco – 19 persone, tra cui tre arrestate e 16 indagate a piede libero – autori lo scorso 8 aprile, sulla A9 Milano-Chiasso, all'altezza di Lomazzo, della rapina al furgone blindato che, diretto in Ticino, trasportava 240 chili in lingotti, altre barre d'oro e valuta per oltre 10 milioni di euro. Il sostituto procuratore Antonio Nalesso ha infatti contestato anche il reato di tentato omicidio delle sei guardie giurate in servizio, di scorta ai due furgoni blindati.

Presente era infatti anche un secondo furgone, e anch’esso trasportava 120 chili d’oro di cui evidentemente i rapinatori non sapevano niente. Nel corso dell'azione paramilitare dei commando di fuoco, ci fu una grandinata di proiettili: sessanta quelli rimasti sull'asfalto esplosi in rapida successione con pistole, fucili e kalashnikov e raffica di spari esplosi ad altezza d’uomo, per cui avrebbero potuto uccidere gli uomini che si trovavano a bordo di quei furgoni.

Marco Marelli

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