Il Ticino sosterrà finanziariamente la Fondazione AGIRE con un sussidio a fondo perso di quasi 4,5 milioni, il 50% dei quali coperto da un sussidio della Confederazione. Lo ha deciso mercoledì pomeriggio il Gran Consiglio.
Istituita nel 2010, la Fondazione è di fatto un’agenzia per la promozione delle imprenditorialità, della quale fanno parte vari enti pubblici e privati del cantone. Durante il dibattito non sono mancate le critiche contro questa realtà: si è parlato di possibili conflitti d’interesse, di poca trasparenza e di sovrapposizione con altri enti, che sostengono delle start up.
“La Fondazione non è esente da pecche di gioventù – ha replicato la Consigliera di stato Laura Sadis – Rendiamoci però conto che se non votiamo questo sussidio dovremo concludere questa esperienza e abbandonare questa strategia di sviluppo economico”. Il plenum le ha dato ascolto e ha dato via libera al sussidio con 44 voti a favore, 21 contrari e 9 astenuti. I “no” sono giunti soprattutto dai ranghi della Lega e dei Verdi e il movimento di via Monte Boglia ha inoltre già sin d’ora annunciato, che lancerà un referendum.
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