Ticino e Grigioni

Primo agosto senza razzi

La pioggia non basta, resta il divieto di fuochi all'aperto e la grande distribuzione si adegua

  • 29.07.2015, 20:04
  • 4 maggio, 14:36
I privati che dovessero sgarrare rischiano multe severe

I privati che dovessero sgarrare rischiano multe severe

  • ©Ti-Press

Il primo d'agosto sarà senza fuochi artificiali nei giardini privati ticinesi: la pioggia di questi giorni, infatti, non basta a far decadere il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto. Il terreno resta troppo secco e l'acqua caduta si asciuga troppo in fretta. Sarebbe servita almeno una giornata di pioggia intensa su tutto il cantone, che MeteoSvizzera per ora non prevede. Anche la grande distribuzione si adegua al Natale della patria senza fontanelle e altri prodotti pirotecnici.

Coop ha infatti rinunciato a venderne, prendendo atto dell'impossibilità di usarli. Se ne trovano invece in altri grandi magazzini, come la Migros, la cui portavoce però precisa: se il divieto dovesse restare in vigore, fino a metà agosto i clienti potranno restituire gli acquisti.

Chi non dovesse resistere alla tentazione del botto, rischia multe: "fino a 20'000 franchi, solo per il gesto", ricorda Roland David, responsabile della sezione forestale, a cui aggiungere gli eventuali costi di spegnimento dell'incendio e i danni causati.

Delle deroghe sono state concesse solo ad alcune manifestazioni organizzate dai comuni e con precise misure di sicurezza: i fuochi sul Lago di Lugano e ai castelli di Bellinzona, per esempio, avranno regolarmente luogo.

pon/CSI

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