Ticino e Grigioni

Prima condanna per il traffico di bionde

Otto persone sono state rinviate a giudizio in Italia per un vasto contrabbando di sigarette sul confine tra Italia e Svizzera. Una di loro ha già patteggiato la pena

  • 01.12.2013, 17:26
  • 4 maggio, 12:34
Una delle automobili fermate era piena zeppa di stecche di sigarette

Una delle automobili fermate era piena zeppa di stecche di sigarette

  • foto Guardie di confine

Il filone lariano dell’inchiesta avviata lo scorso gennaio su un contrabbando di oltre 8'000 stecche di sigarette dalla zona franca di Livigno verso il Ticino e il Comasco ha portato ad una prima condanna patteggiata (un anno e otto mesi di carcere). Sono invece otto i rinvii a giudizio per i processi che, da gennaio, si terranno a Como. Alcuni imputati risiedono in Ticino.

La fuga nei Grigioni

Gli imputati sono considerati la manovalanza del traffico illecito , orchestrato da un frontaliere comasco. Lo scorso 6 gennaio il malvivente era stato controllato dalle guardie di confine al valico di La Drossa (Engadina). L’uomo era fuggito e fermato a Scuol, nei Grigioni. Nella sua automobile, gli agenti avevano trovato 750 stecche di sigarette (per saperne di più guarda il video).

L'inchiesta ticinese

L'inchiesta ticinese aveva poi permesso di ricostruire un contrabbando di 8'100 stecche tra il 2010 e il 2012. In Ticino ne vennero rivendute 2'700.

CSI/Da.Pa.

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