Le speranze di poter rimanere in Ticino per il giovane iraniano Yasin Rahmany si riducono. L'Ufficio federale della migrazione ha espresso un preavviso negativo in merito alla richiesta del caso di rigore inoltrata dal Consiglio di Stato. Yasin ha ricevuto la notizia domenica pomeriggio, ma non se la sente di commentare.
Per Berna la permanenza in Svizzera non sarebbe giustificata. Il livello di integrazione in Svizzera non sarebbe tale da rendere troppo difficile e impensabile il rimpatrio, sostiene Berna. Ora il suo legale ha tempo fino a venerdì 27 giugno per inoltrare le motivazioni che dovrebbero convincere Berna a non rinviare l'interessato in patria. "Non escludo che andremo fino al Tribunale federale se necessario", ha ribadito l'avvocato Mario Branda.
Red. MM/Il Quotidiano










