"Abbiamo rispettato tutte le disposizioni, sia dal punto di vista legale che materiale". L’Ufficio federale della migrazione (UFM), da noi contattato, prende posizione sulla procedura che ha portato a respingere la richiesta d’asilo presentata da Yasin Rahmany, il 23enne iraniano che dovrebbe partire e per il quale si è mobilitato il Bellinzonese. Sulla vicenda, mercoledì, il Consiglio di Stato ha deciso di fare altri accertamenti e rimandare decisioni più definitive.
In sostanza, per Berna, nulla di irregolare o approssimativo sarebbe stato fatto, come tra l’altro ha confermato la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) che ha sconfessato Yasin. Ulteriori dettagli, la Confederazione non ne può fornire, visto che vige la protezione dei dati.
Può riprovarci
In merito alla vicenda la portavoce dell’UFM Céline Kohlprath ricorda che "se l’interessato ha dei nuovi elementi di diritto e di fatto, gli è possibile avviare una nuova procedura straordinaria presso l’autorità competente". In questo senso si potrebbe inserire la richiesta di una nuova valutazione per l'ottenimento di un permesso di rigore (umanitario).
Yasin sarebbe dovuto partire entro il 21 febbraio. Per ora rimane in Ticino, forte delle sue convinzioni e del sostegno popolare. Il rimpatrio avviene solitamente su base volontaria, ma ci sono delle eccezioni (vedi scheda a lato).
Da.Pa.
Rimpatrio volontario
Per ciò che riguarda il rientro in patria, la procedura ordinaria prevede che i richiedenti l’asilo rifiutati sono tenuti a lasciare il paese. L’UFM aiuta i Cantoni a procurarsi i documenti di viaggio necessari e ad organizzare il ritorno nel paese d’origine. Il rimpatrio forzato è previsto solo come ultima ratio, se la persone si rifiuta volontariamente e a più riprese di partire.
Eccezioni al rinvio
Infine se l’esecuzione del rinvio si rivela illecita (violazione del diritto internazionale pubblico), non esigibile (messa in pericolo concreta all’estero) o materialmente impossibile (per delle ragioni tecniche), il richiedente l’asilo può ottenere un’autorizzazione di soggiorno provvisoria, conclude Kohlprath.
A millevoci
La trasmissione di Rete 1 "Millevoci", condotta da Antonio Bolzani, dedicherà alle situazioni di Yasin e Arlind la puntata di domani, venerdì 28 febbraio. I due giovani si racconteranno tra speranze e preoccupazioni
Dalla radio
Il Consiglio di Stato ticinese ha chiesto un approfodimento sui casi Arlind Lokài e Yasin Rahmany. L'Esecutivo, su sollecitazione del Parlamento e di numerose manifestazioni di solidarietà ai ragazzi, vuole comprendere nell'ambito della legislazione federale, se e quali margini di manovra restano al cantone per intervenire sull'esplusione.
Gallery audio - "Abbiamo fatto quanto dovevamo"
Contenuto audio
CSI 07.30 - Il commento di Norman Gobbi, capo del Dipartimento delle istituzioni
RSI Info 27.02.2014, 08:25






