Vent’anni di “L’idea”, e 15 de “L’Incontro”. Traguardo ambizioso quello raggiunto dalle due realtà poschiavine distinte sì ma per nulla distanti. Anzi. Oltre a trovarsi nello stesso stabile in Via Da Mez a Poschiavo, libreria e centro socio-educativo – 35 in tutto gli ospiti - collaborano proficuamente: la libreria offre le vetrine per esporre i manufatti che provengono dal laboratorio dei disabili e questi ultimi affiancano le libraie nelle ore pomeridiane.
“In questo modo – afferma Corina Isepponi Crameri, amministratrice della libreria – ci è possibile far fronte alle difficoltà che le librerie incontrano, vuoi per la concorrenza esercitata dagli e-book e dalle vendite online, vuoi per il rapporto euro-franco che di certo non ci agevola. Siamo sì una piccola libreria di periferia, ma offriamo una buona scelta al lettore: dalle novità delle maggiori case editrici, ai classici, dai libri per bambini e per ragazzi ai testi scolastici, ma anche pubblicazioni locali e guide turistiche. Abbiamo clienti di lingua tedesca e siamo in grado di procurare testi anche in inglese e francese”.
Grazie alla disponibilità del personale che offre molte ore di volontariato e alla sinergia con “L’incontro” che mette a disposizione i locali che si affacciano in centro, “L’idea”, dunque resiste ed è attuale più che mai. “Siamo sempre in sedici e siamo gli stessi di allora - prosegue Corina -, convinti che una libreria in paese sia un volano per la divulgazione della cultura e della lettura”.
E non è un caso se la libreria si è trasformata anche in casa editrice con pubblicazioni prestigiose: da” Poschiavo, un mondo di Valle”, con testi dello scrittore Grytzko Mascioni e immagini del fotografo Piotr Jaxa, alla monografia su Rudolf Blaser, «Sono pittore non un artista», per finire con il recente "Classi • 1880-1980 | 100 anni di foto di classi" in sinergia con la biblio.ludo.teca “La sorgente”.
Ma la collaborazione più preziosa resta quella con i disabili de “L’Incontro” che il prossimo 9 novembre dalle 14 alle 18 aprirà le porte al pubblico per una giornata all’insegna della compartecipazione: sarà così possibile visitare la casa alloggio, il centro diurno e i laboratori dove si confezionano oggetti in legno, bigliettini augurali, candele e i ricercati “ratin” che vengono utilizzati per accendere il fuoco.
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