Il 2015 è stato un anno un po’ meno impegnativo per la polizia ticinese che ha rilevato 21'539 reati, in calo del 9% rispetto a un anno prima. La flessione, è stato reso noto martedì a Bellinzona nel corso della tradizionale conferenza stampa annuale di bilancio, è stata riscontrata un po’ in tutti gli ambiti e la tendenza è simile a quella già emersa a livello nazionale.
L'evoluzione dei reati in Ticino (clicca sull'immagine per ingrandirla)
Dai dati raccolti, ha ricordato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, figura comunque un maggiore contatto tra cittadini e autorità. Nel periodo in rassegna, infatti, è stato registrato un incremento delle chiamate alle forze dell'ordine: 265'830, 28'000 in più.
Le infrazioni al codice penale sono state 16'805, in calo dell’11,6%, quelle alla legge sugli stupefacenti 2'894 (-5,6%) e quelle alla legge sugli stranieri 1'138 (-8,5%). Tra i dati che hanno sollevato maggiore curiosità vi sono i furti con scasso, che lo scorso anno sono stati 1'811, in diminuzione del 25%. In calo pure i reati contro il patrimonio: 10'993 (-14,7%). Tra le sfide che impegneranno maggiormente le autorità nel prossimo futuro, è stato sottolineato, figurano l’emergenza migratoria e la minaccia terroristica che, ha sostenuto Norman Gobbi: “Puo toccare chiunque”.
CSI/bin
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