Dal carcere della Farera inviava veri e propri "pizzini": istruzioni scritte su piccoli pezzi di carta, da consegnare alle persone che la magistratura si apprestava a sentire nell’ambito dell’inchiesta aperta a suo carico.
Alcuni giorni fa, durante un controllo nella cella dell’uomo (arrestato in ottobre per reati finanziari), i secondini hanno scovato uno dei biglietti. Anziché sequestrarglielo si sono limitati però a fotocopiarlo, tendendogli una trappola. Hanno atteso il nuovo colloquio con la moglie, che uscita dal carcere si è trovata davanti la polizia.
Su di sé la donna non aveva il "pizzino" in questione, ma altri due bigliettini; foglietti ricevuti nel corso di visite precedenti, e che non aveva ancora recapitato a chi di dovere! Contro di lei è stato aperto ora un procedimento penale per favoreggiamento.
Francesco Lepori
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