Con 54 voti favorevoli contro uno, il Gran Consiglio ticinese ha approvato la modifica della legge con la quale viene offerta agli aspiranti maestri la possibilità di svolgere un'attività lavorativa a tempo parziale, non necessariamente nell'ambito dell'insegnamento, durante il percorso per l'abilitazione alla docenza di scuola media e del settore medio-superiore.
Sollecitata da più parti la modifica, di fatto, consente l'accesso alla professione anche a chi non può permettersi di rinunciare ad un'attività retribuita. A partire da settembre gli insegnanti in formazione potranno effettuare fino a 12 ore di insegnamento a settimana.
Il dibattito in breve
Nel suo intervento a nome del gruppo PLR in Parlamento, Maristella Polli ha evidenziato come rispetto al passato “il passo avanti non è da poco” evidenziando così come il nuovo modello proposto “non ha alcuna conseguenza finanziaria per il cantone e per il Dipartimento formazione e apprendimento”. Dello stesso avviso pure Michele Guerra, della Lega dei Ticinesi che ha esclamato: “finalmente, il cambiamento è giunto, era atteso da tempo”.
Dal canto suo Carlo Lepori (PS) ha ricordato che il provvedimento adottato offre la possibilità di far capo a personale in formazione senza dover assumere nuovi docenti. In merito all’occupazione gli ha fatto eco Claudio Franscella (PPD) secondo cui il provvedimento “porterà maggior interesse e renderà più attrattiva una professione fino ad oggi bistrattata; meno teoria e più pratica per più qualità”. Per il democentrista Orlando del Don si tratta di un passo nella direzione giusta, “un ritorno parziale al passato”.
Bertoli, "tra un anno il primo bilancio"
Nel suo discorso il consigliere di Stato Manuele Bertoli ha ricordato che il nuovo modello entrerà in vigore già dal prossimo settembre. “Dovremo fare delle esperienze e col tempo dovremo anche raggiungere il giusto equilibrio tra il numero di persone già abilitate e quelle che stanno ultimando l’abilitazione all’interno della scuola; attendiamo un anno prima di stilare un bilancio”.



