Il "Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo" ha presentato lunedi le proprie convinzioni in una conferenza stampa a Mendrisio. E’ stata sottolineata la fattibilità della cosiddetta autostrada viaggiante tra Basilea e Chiasso per il trasporto su ferrovia dei mezzi pesanti.
Nel periodo di chiusura per lavori del tunnel, i veicoli leggeri attraverserebbero le Alpi su vagoni-navetta. Questa soluzione servirebbe a mantenere e rilanciare l’infrastruttura esistente del vecchio tracciato ferroviario.
Il comitato interpartitico ha insistito inoltre sui 24 miliardi di franchi spesi per Alptransit, con l’obbiettivo di trasferire, per motivi ecologici, gran parte del traffico pesante su ferrovia: il secondo tubo “saboterebbe” questa volontà popolare. E’ stato pure affermato che la promessa di non aumentare le capacità di transito (una sola corsia di marcia per canna) non sarà molto probabilmente mantenuta nei decenni a venire.
Spunta progetto di galleria a 1700 metri
Costruire una nuova strada da Göschenen fino a 1650 metri di quota, scavare un tunnel di 6,7 chilometri e ristrutturare la strada a sud. Il tutto realizzato dall'architetto Mario Botta. È l'alternativa al raddoppio del San Gottardo proposta Christian Menn, un ingegnere svizzero a riposo, resa nota dal settimanale tedesco Die Zeit.
Menn ricorda che a quell’altitudine è stato scavato il tunnel del San Bernardino. Il progetto costerebbe 800 milioni di franchi in meno rispetto ad una seconda canna. La realizzazione sarebbe inoltre più semplice e il percorso in auto (unidirezionale) durerebbe solamente 17 minuti in più.
RedMM/mas
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 dell'11/01/2016 - Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 11.01.2016, 19:03
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