I promotori chiedono al Municipio di creare sull'area dell'ex campo militare un parco pubblico e di costruire il polo scientifico all'interno della zona edificabile esistente, suggerendo la zona di via Murate.
"Non vogliamo che a Bellinzona si commettano gli stessi errori di Lugano" hanno detto i tre promotori Luca Buzzi, Matteo Cheda e Michaela Jermini Lafranchi, per l’occasione accompagnati da diverse mamme con bambini. "La zona edificabile è sovradimensionata rispetto alla capacità delle strade. Più la ingrandiamo, più il traffico aumenterà. Se non fermiamo la cementificazione, ci sarà il caos viario".
Contro la variante di piano regolatore approvata dal Consiglio Comunale che prevede appunto la costruzione del polo scientifico sull'ex campo militare, era già stato lanciato un referendum - riuscito - sul quale la popolazione di Bellinzona sarà chiamata ad esprimersi il 19 giugno prossimo.




