Le notifiche inoltrate da lavoratori esteri, i cosiddetti padroncini, per lavorare in Ticino nel corso del 2013 sono state 37'618. Se si considera che durante il 2012 erano state 23'117 l'aumento percentuale è del 62,7%.
Le cifre sono fornite mercoledì dal Giornale del Popolo e si basano sui dati ufficiali dell'Ufficio per la sorveglianza del lavoro.
Secondo il segretario dell’Associazione interprofessionale di controllo (AIC) e direttore della Società svizzera impresari costruttori (SSIC) Vittorino Anastasia la cifra d’affari persa dall’economia locale corrisponde a circa 1'000 impieghi a tempo pieno e ad una cifra d’affari di 175-180 milioni di franchi.
redMM
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