Colpevole di frode nel pignoramento e di bancarotta fraudolenta. È il giudizio pronunciato alle Assise Criminali nei confronti dell'ex vicesegretario comunale di Lamone - già condannato nel 2010 per malversazioni ai danni di questo comune - e sottoposto lunedì ad un nuovo processo in relazione ad altri illeciti durante il suo successivo impiego per il comune di Rovio.
Obbligato al risarcimento di quasi mezzo milione di franchi al comune di Lamone - dopo la sentenza di 5 anni orsono - l'accusato era stato in seguito assunto a Rovio, fra il personale pagato a ore. Con l'obiettivo di sottrarsi ai pagamenti, l'uomo cercò allora di occultare parte del suo salario di funzionario: una parte dei soldi percepiti finiva così su un conto intestato alla coniuge, mentre su quello pignorato risultavano entrate inferiori a quelle effettive.
Il giudice Amos Pagnamenta ha quindi accolto le richieste dell'accusa e disposto una pena di 8 mesi di carcere. Non è invece stata revocata la sospensione condizionale applicata ai due anni della condanna precedente: un anno supplementare è stato così aggiunto ai 4 del periodo di prova.
CSI/ARi
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 dell'08.06.15 - Il servizio di Romina Lara




