Ticino e Grigioni

Operaio morto a Rivera, norme violate

La prescrizioni di sicurezza non erano state rispettate, per questo il 4 marzo 2013 un murò crollò e uccise un 56enne del Varesotto

  • 29.01.2014, 18:49
  • 4 maggio, 12:51
Il muro crollato non era stato puntellato in modo adeguato

Il muro crollato non era stato puntellato in modo adeguato

  • rescue media

Lo scavo venne eseguito senza rispettare le norme di sicurezza. È la conclusione a cui giunge la perizia disposta dalla procura per far luce sul crollo del muro che a Rivera, il 4 marzo del 2013, travolse un operaio italiano. La parete in sasso e malta crollò improvvisamente, uccidendo il 56enne del Varesotto.

Secondo l’esperto una puntellazione adeguata avrebbe scongiurato il cedimento. Nulla – si legge nel rapporto – venne invece intrapreso per stabilizzare la fondazione del muro durante gli interventi per la posa delle condotte. La perizia chiama in causa soprattutto il progettista e la direzione lavori. Al tempo stesso evidenzia però le inadempienze dell’impresa e del suo capo-cantiere.

Alla magistratura il compito di trarre le debite conseguenze sul fronte penale. Omicidio colposo il reato ipotizzato. Tutte le parti coinvolte si sono rimpallate finora ogni addebito.

Francesco Lepori

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