Ticino e Grigioni

"Non odiati, ma incompresi"

Elio Bollag, della comunità ebraica ticinese, parla della presunta ostilità legata all'offensiva a Gaza

  • 24.07.2014, 09:30
  • 4 maggio, 13:32
Elio Bollag, membro della comunità ebraica

Elio Bollag, membro della comunità ebraica

  • ©Ti-Press

"Non c’è un'ostilità manifesta nei confronti delle persone di fede ebraica in Ticino”. A dirlo, facendo riferimento all’allarme lanciato martedì da Herbert Winter, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelitiche (FSCI), è Elio Bollag, membro storico di quella che definisce “la sempre più piccola” comunità ebraica ticinese.

L’operazione dell’esercito israeliano contro la Striscia di Gaza non ha portato ad un’esasperazione. Anche se, sostiene Bollag, informalmente si percepisce un sentimento di pericolosa incomprensione di quanto sta accadendo. “Immaginiamo se Campione d’Italia iniziasse a lanciare missili verso Lugano. La situazione sarebbe intollerabile. Israele, nel contesto dov’è inserito, non può fare altro che difendersi. Ricordiamoci che Hamas vuole letteralmente cancellare Israele dalla carta geografica”, ci ha spiegato.

Da.Pa.

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