La difesa ha chiesto l’assoluzione per le imputazioni principali di violenza carnale, tentata coazione sessuale, sequestro di persona e rapimento nei confronti del 52enne alla sbarra a Lugano per fatti risalenti al giugno 2010.
I legali dell’uomo hanno descritto l’ex compagna, che ha formulato le accuse, come una poveretta alcolizzata e drogata, “vittima non dell’imputato ma della vita”.
Per spiegarne la coerenza nella versione, è stato sottolineato come la donna sia stata assistita prima ancora del primo verbale da un’avvocata e dal padre, pure lui un legale. E’ stato inoltre definito vergognoso il modo in cui è stata condotta l’inchiesta, con delle testimonianze pilotate. Secondo il collegio difensivo, il 52enne è colpevole solo di lesioni semplici, che sono state ammesse.
La sentenza sarà comunicata dal giudice Mauro Ermani alla fine di marzo.
Red MM/cos
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CSI 18.00 - Il servizio di Darco De Grussa
RSI Info 27.02.2014, 19:01






