Giorgio Ghiringhelli ha spedito lo scorso 13 novembre al Tribunale federale il ricorso contro la decisione del 14 ottobre del Gran Consiglio, con la quale è stata dichiarata irricevibile l’iniziativa popolare costituzionale “Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona”, che era stata depositata nel maggio del 2012 correlata da 11'588 firme.
Come comunicato oggi (martedì) dallo stesso Ghiringelli (primo firmatario), il ricorso di 30 pagine è stato presentato, a nome dei nove membri del comitato promotore, dall’avvocato locarnese Fiorenzo Cotti e dall’avvocato Nicolas Rouiller di Losanna.
Iniziativa bocciata dal Gran Consiglio
Il Parlamento ticinese ha bocciato l’iniziativa in questione lo scorso 14 ottobre, giudicandola “irricevibile”.
In aula sono stati presentati due rapporti, uno di maggioranza ed uno di minoranza, i cui relatori sono stati rispettivamente Carlo Luigi Caimi (PPD) e Bruno Cereghetti (PS). Nel primo si parlava di “problemi insuperabili di ricevibilità, dal profilo della conformità con il diritto superiore”; il secondo – favorevole all’iniziativa – propendeva per lasciare al popolo l’ultima parola. La maggioranza del Legislativo ticinese ha però optato per l’interpretazione più severe dell’iniziativa, accogliendo con 49 voti il rapporto di maggioranza, a fronte di 24 contrari e 1 astenuto.
LudoC.








