La proroga di tre anni alla moratoria sull'apertura studi medici, accolta questa mattina (mercoledì) dal Consiglio nazionale fa la gioia del Ticino, che in quanto cantone di frontiera è particolarmente esposto all'afflusso di specialisti provenienti dall'estero. Il Dipartimento della sanità e della socialità ha quindi preso atto con soddisfazione del voto, che corregge la decisione di dicembre, quando i deputati avevano rifiutato di prolungare la misura a tempo indeterminato.
Il cantone potrà quindi continuare a gestire il settore ambulatoriale in base ai bisogni. La moratoria in oltre dieci anni di applicazione, ricorda il DSS, è stato l'unico strumento efficace per contenere l'aumento dei costi della salute. Lo si è visto soprattutto in sua assenza: fra l'inizio del 2012 e il luglio del 2013, in Ticino aveva cominciato a esercitare a carico delle casse malati 249 nuovi medici, pari a un incremento del 28%.
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