Una militante del Partito comunista, impegnata nella raccolta firme per il referendum contro il Palacinema di Locarno, sarebbe stata presa a sassate. I fatti sarebbero accaduti mercoledì a Locarno, secondo quanto reso pubblico giovedì dalla stessa organizzazione politica. Ad aggredire la giovane, che ha riportato solo contusioni esterne, sarebbero state delle persone che già in altre occasioni avevano preso di mira altre bancarelle. Al comando della polizia cantonale e a quello della comunale non c'è stata nessuna segnalazione.
La presunta corruzione
La violenza farebbe seguito ad un al presunto tentativo di corruzione del quale sarebbe stato vittima il municipale e promotore del comitato referendario Silvano Bergonzoli. Negli scorsi giorni gli sarebbero stati offerti 20'000 franchi per, a suo dire, abbandonare la raccolta firme.
Non ci si lascia intimidire
Nonostante le intimidazioni, i comunisti non desistono. Delle 1'335 firme necessarie entro il 18 ottobre, ne sarebbero già rientrate 800.
Red. MM/Da.Pa
Partito comunista
Nel comunicato del Partito comunista si legge che "la raccolta delle firme viene spesso osteggiata da docenti e funzionari pubblici, intimoriti da possibili ripercussioni. Diversi volontari per la raccolta sono stati infatti cacciati dai cortili (spazi pubblici) delle scuole comunali e superiori".
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