Il 51enne che lunedì aveva fatto irruzione con una motosega nella sede della CSS a Sciaffusa, e la cui fuga si è conclusa martedì sera a Thalwil, come da noi riferito aveva vissuto in Ticino alla fine degli anni '90. Una breve permanenza che è però rimasta impressa nella memoria della donna che gli affittò un due locali a Riva San Vitale: "Suo padre era greco, sua madre svizzera", racconta al quotidiano svizzerotedesco, "era un giovane amichevole e attraente". Arrivato da Basilea, "cercava un domicilio fisso, non una casa di vacanza". Non mancarono però i problemi: "Voleva cambiare l'appartamento e lo ha demolito tutto, compresi alcuni mobili". Quando tornò in riva al Reno finì a beneficio dell'assicurazione invalidità , sa per certo, perché fu l'AI a restituirle gli affitti rimasti non pagati.
I cambi di domicilio e di cantone erano frequenti, come le consultazioni di medici e legali. Nel 1999 e nel 2000, prima di lasciare il Mendrisiotto, il forsennato fu visitato anche da Luca Bernasconi, come conferma al giornale lo stesso neurologo.
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