In settembre il settore alberghiero svizzero ha dovuto incassare una nuova flessione delle presenze. Rispetto al medesimo mese del 2011, i pernottamenti sono calati dell'1,7% a 3,3 milioni. L'effetto è più marcato per gli ospiti indigeni (-2%) che per quelli stranieri (-1,5%). Tra questi ultimi, sono venuti a mancare soprattutto i tedeschi, ma anche i britannici e gli olandesi, mentre ci hanno reso visita più italiani, russi, asiatici e nordamericani.
Un milione di notti in meno in tre trimestri
Sull'insieme dei primi nove mesi dell'anno, secondo l'Ufficio federale di statistica, la diminuzione a livello nazionale si fissa al 3,5%. Le notti trascorse in hotel sono state 27,8 milioni, quelle perse un milione.
Ticino male su 9 mesi, ma il vento sta cambiando
I Grigioni sono la regione turistica maggiormente toccata dalla crisi del settore fra gennaio e settembre: 343'100 notti in meno, pari al 7,5%, contro il -6% dell'Oberland bernese, il -5,6% del canton Ginevra e il -5,1% del Ticino.
Ticino che però, come la regione di Zurigo, si è mosso in controtendenza in settembre, facendo segnare un aumento di 5'000 unità (+1,9%).
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Il servizio di Lelio Demichelis
RSI Info 02.11.2012, 13:07




