Il ministero dell’Ambiente italiano ha invitato il Consorzio del Ticino, ente pubblico regionale lombardo, a mantenere la regolazione estiva del Lago Maggiore entro il limite di un metro, invece che di un metro e cinquanta centimetri.
La motivazione per interrompere il programma di "deflusso minimo vitale", stipulato tra Lombardia e Piemonte, è tutta in una missiva giunta a Roma dalla Confederazione nella quale le autorità federali chiedono "di avviare consultazioni sul tema". Uno dei motivi sembra essere il timore di esondazioni, soprattutto dopo intensi periodi di pioggia.
I consorzi e gli enti parco lombardi e piemontesi, d'altra parte, ritengono che il modello di deflusso adottato circa cinque anni fa, abbia permesso di preservare irrigazione, produzione di energia e l’importante ecosistema formato da corridoi ecologici di cui anche il Canton Ticino fa parte. Secondo gli italiani, "magre" estive potrebbero mettere a rischio tutto questo.
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