"Più di 50 milioni l'anno di maggiori tasse a carico dei ticinesi contro soli 35 di contenimento delle spese, che globalmente tendono comunque ad aumentare": la manovra finanziaria presentata martedì dal Governo è "l'ennesima mazzata per i ticinesi" secondo l'UDC, che si dice "delusa" e ritiene "molto più importanti" i margini di manovra per ridurre le uscite. L'esempio citato è quello dei mille dipendenti pubblici che andranno in pensione nei prossimi 5 anni: un'occasione per valutare quali profili possano non essere sostituiti.
Anche i Verdi sono critici nei confronti del progetto: "l'impressione è che ci si ostini a curare i sintomi invece delle cause", scrivono gli ecologisti in un comunicato. "Studieremo con attenzione le misure di risparmio e l'impatto che queste misure avranno sulle diverse categorie di cittadini prima di prendere una decisione, ma sin d'ora è impossibile non fare un confronto fra questi tagli, che richiedono sacrifici a tutta la popolazione, e gli sgravi fiscali per le imprese e le persone benestanti, a cui non è stato chiesto nulla in cambio", si legge nel testo. "L'economia che abbiamo creato", e si citano la mobilità, la pianificazione e i bassi salari, "crea più costi che benefici".
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