Tante feste spontanee alla foce della Magliasina, con conseguente abbandono d'immondizia, hanno indotto il Municipio di Caslano a chiudere l’area ogni sera dalle 21. Il terreno è in realtà del cantone e la decisione solleva degli interrogativi.
Antonio Denigris, responsabile del demanio cantonale, ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana, accoglie positivamente la decisione del comune perché “il problema è reale”. La procedura adottata dall’Esecutivo comunale, però, “non è corretta”, sostiene il funzionario, “perché Bellinzona doveva essere coinvolta”, anche se nulla impedisce di rimediare “anche a posteriori”.
Sanzioni illegali
Un vizio di forma minore, quindi, che però, di fatto, rende illegali sia l’insegna che espone il divieto in loco che eventuali multe, conferite a chi dovesse trasgredire, almeno – dice ancora Denigris – “fin tanto che il cartello non sarà regolare”.
“Bisognerà valutare se la misura adottata dalle autorità di Caslano è appropriata o se non si potevano trovare altre soluzioni”, dato che le restrizioni colpiscono tutti, indiscriminatamente.
CSI/Red MM




