Il "mago del cilindro" si appresta a tornare in aula per la quattordicesima volta. Oggi il procuratore pubblico Nicola Corti ha notificato infatti la chiusura dell’ultima delle tante inchieste condotte nei confronti di Jörg Willimann.
Più di venti, consumati o tentati, i furti addebitati al 49enne svizzero. Compreso il mancato colpo delle due moto che nel 2011 Willimann cercò di rubare, assieme all’ex-dirigente bancario U. B., in una concessionaria lucernese. Nel lungo elenco figura pure la razzìa di Barbengo, del febbraio 2014, quando l’Arsenio Lupin ticinese riuscì per un soffio a sfuggire alla polizia.
Dopo il rocambolesco inseguimento Corti estese, a livello internazionale, il mandato di cattura a carico di Willimann; cosa che poco più tardi portò al suo arresto, in Valganna. Da qui l’estradizione, e le indagini che a breve - come detto - lo riporteranno a processo, alle Assise Criminali. Il 49enne, difeso da Yasar Ravi, rischia tra i due e i cinque anni di carcere.
Francesco Lepori
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