Il palazzo della Posta, ma anche il cosiddetto debarcadero, sono due tra i duecento edifici di Locarno inseriti nella lista dei beni architettonici che rimarranno, per altri due anni, sotto la tutela della misura provvisoria di protezione decisa dalla città.
Lo scrive il Corriere del Ticino, sottolineando che, grazie alla mancanza di ricorsi, può entrare in vigore la proroga concessa dal Consiglio di Stato alla Zona di pianificazione comunale, misura utile al Municipio proprio per preservare i suoi "gioielli" dell'architettura (presente e passata), in attesa che Locarno vari la variante di Piano regolatore.
Intanto l'Esecutivo, scrive il quotidiano, ha espresso la propria opinione sull'elenco sottoposto dal Cantone e, a breve, dovrebbe giungere la risposta da Bellinzona. In seguito potranno esprimersi i cittadini.
Red.MM/M.Ang.




