Ticino e Grigioni

Leuthard: "Un CCL per i media"

La ministra invita gli editori ticinesi a negoziare con i sindacati un contratto collettivo di lavoro

  • 24.04.2015, 10:32
  • 4 maggio, 14:20
I quotidiani della svizzera italiana

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  • ©Ti-Press

La ministra svizzera per i media Doris Leuthard invita gli editori ticinesi e svizzerotedeschi a negoziare con i sindacati un contratto collettivo di lavoro (CCL). In Svizzera romanda è già in vigore un CCL. Il Consiglio federale non intende immischiarsi direttamente in tale questione.

"Ma mi auguro che gli editori siano pronti a dialogare", ha dichiarato Leuthard in un'intervista pubblicata venerdì dalla Nordwestschweiz. La ministra valuta che la qualità della stampa sarebbe superiore con un CCL.

I giornalisti "non sono diventati meno bravi", relativizza Leuthard. Ma subiscono grandi pressioni di tempo e costi, a suo avviso. "Non è sorprendente che, a volte, i giornalisti si copino l'un l'altro".

Questo tipo di giornalismo è "chiaramente aumentato" la domenica nei media online. Gli editori devono chiedersi quale livello di qualità vogliono. È in gioco la credibilità dei loro prodotti, sottolinea l'argoviese.

ats/joe.p.

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