“C’è una corrente interna che vuole un Bignasca in lista per il Consiglio di Stato. Io però ho 72 anni e mia figlia Antonella non è interessata; resta Boris. Dunque: o sarà lui o un Bignasca in lista non ci sarà”. Ad affermarlo alla RSI è il coordinatore del movimento Attilio Bignasca. La presenza di un Bignasca in lista - accanto a Norman Gobbi e Claudio Zali - è stata ventilata dal presidente dei giovani leghisti lunedì con un post su Facebook.
La discesa in campo di Michele Bertini per il PLR, cosa cambia nelle strategie della Lega? “Niente”, assicura il coordinatore leghista. “E’ chiaro che nella sezione di Lugano, che si sta appena riprendendo dallo shock per l’arresto di Davide Enderlin, ora c’è un certo entusiasmo, ma non si sa quanto durerà. Bertini puo’ recuperare 5’000 voti personali in città, ma fuori da Lugano non lo conosce nessuno. Ed inoltre la mossa di Jacques Ducry gli toglierà la metà delle possibili preferenze. E’ evidente che in casa PLR si è tornati alla contrapposizione tra liberali e radicali”, aggiunge.
E per la lista definitiva della Lega, Attilio Bignasca conclude: “La sveleremo sabato 24 gennaio al pomeriggio o il 25 sul Mattino della Domenica. Di certo ne faremo una sola”.
Joe Pieracci
CSI 18.00 del 12.01.15 - Veronica Alippi in studio con Sharon Bernardi




